Cherofobia? Quando l’ignoranza fa paura.

Cherofobia? e che cosa sarebbe questa Cherofobia?

Ce lo racconta la diciassettenne Martina Attili con questa sua canzone che sta spopolando nel web.

Se dalla canzone non lo hai capito ti dirò che la cherofobia è’ l’ultima patologia che affligge le nuove generazioni di adolescenti: la paura di essere felici!

Ma come stanno insieme ignoranza, paura e felicità?

Partiamo dall’ignoranza che purtroppo regna sovrana proprio riguardo alla Felicità. Ben si sa che quando non conosci una cosa questa possa farti paura e questo vale anche per la felicità.

Nel linguaggio comune si usa la parola felicità per indicare uno stato emotivo di gioia, di piacere, di entusiasmo, di eccitazione, ecc. Proprio questo uso improprio della parola felicità, dovuto al fatto di ignorare vero significato della parola, è la causa principale di tutti i tragici malintesi riguardanti la Felicità

Tutti gli stati emotivi, che siano piacevoli o spiacevoli, indipendentemente dal fatto che li può aver causati, biologicamente sono legati ad una produzione di neuro-trasmettitori. Questa produzione di neurotrasmettitori può essere più o meno elevata in relazione al potenziale emotivo che la ha scatenata.

Non serve essere degli scienziati per capire che, se con un gratta e vinci ricevi un premio di 5 Euro il livello di eccitazione e conseguente produzione di neurotrasmettitori sarà infinitamente inferiore al livello prodotto da una vincita di 100.000 Euro.

Così dopo 10 minuti che hai vinto i 5 Euro tutto è passato mentre vincendo 100.000 euro l’eccitazione potrebbe durarti anche parecchi giorni. Ma in entrambi i  casi, più o meno velocemente, la tua eccitazione che ha ben poco a che fare con la felicità  è destinata a svanire.

Questo meccanismo biologico vale per qualsiasi fatto che, nel linguaggio comune e usando le parole sbagliate ti rende felice.

Ma ciò che Aristotele aveva definito il bene sommo per l’essere umano può essere un qualche cosa che va e viene per caso? Quasi di sicuro no.

Come guarire dalla Cherofobia?

Sembra che, data la novità di questa patologia, non vi siano ancora dei protocolli terapeutici che che assicurino la guarigione. Questo è certamente dovuto al fatto che purtroppo, anche in ambito terapeutico, continua la confusione tra emozioni piacevoli (gioia, piacere, entusiasmo, eccitazione, ecc) e felicità.

La realtà è che, come per molte altre patologie, la terapia più efficacie ed efficiente è proprio quella di imparare ad essere felice.

A spiegarcelo sono le neuroscienze e la psicologia positiva che concordano su alcuni fatti molto importanti:

  • la felicità è una vera e propria competenza che si può apprendere
  • imparando ad essere felice impari ad accogliere ciò che la vita ti propone in modo sereno e costruttivo senza picchi emozionali, piacevoli o spiacevoli che siano
  • imparare ad essere felice non significa rinunciare alle emozioni ma imparare a conoscerle e ad impiegarle per migliorare la qualità della tua vita 
  • a conti fatti, statisticamente è più facile imparare ad essere felici che vincere 100.000 €uro al Gratta e Vinci 
  • nessuno ti obbliga ad essere felice, la felicità è una scelta di vita

 

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A presto, con tanta felicità.

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