Intelligenza emotiva? Ma che cos’è?

Intelligenza emotiva: nel 1995 è stato lo psicologo Daniele Goleman a fornire, per primo, una visione organica questa particolare intelligenza della quale solo pochi specialisti si erano interessati.

Quando qualche anno dopo mi è capitato tra le mani il libro “Intelligenza Emotiva” sono rimasto sbalordito.

A tutti noi è stato insegnato che noi siamo esseri razionali. Le emozioni sono un brutta cosa, legata all’istinto e che quindi  ci rende simili agli animali. Per questo più teniamo nascoste, o meglio più ignoriamo le nostre emozioni e meglio è.

Non ero mai stato particolarmente convinto di questo punto di vista. Ero sempre stato convinto che oltre al cervello razionale ci fosse qualcos’altro che di faceva fare quello che facevamo. Il libro di Goleman confermava scientificamente quello che era un mio sospetto. 

Così nei corsi per imparare ad essere felici spiego come e perché le emozioni sono la bussola più precisa che ci può guidare nella vita quotidiana. Solo che per fare questo dobbiamo imparare a riconoscerle ed usarle, non  fare finta che non ci siano per poi esserne travolti.

Di intelligenza Emotiva o IE oggi se ne parla un po’ di più ma ancora troppo poco vista la sua importanza. Basti pensare che il World Economic Forum pone l’Intelligenza Emotiva al 6 posto delle competenze ricercate dalle Aziende per i manager del 2020. Ma se digiti su Google “Intelligenza emotiva” compaiono 700.000 riferimenti contro i 38 milioni e 200 di riferimenti se cerchi “Ronaldo juve”.

C’è intelligenza e intelligenza

Perché è importante parlare di questa intelligenza?

Che ti piaccia o che non ti piaccia la tua vita, come quella di tutti gli esseri umani è fatta di relazioni con altri esseri umani. Sembra proprio che più sei competente nel gestire le relazioni con gli altri esseri umani e più la tua vita sarà facile e ricca di soddisfazioni.

Purtroppo grazie alle varie reti di social network le relazioni sono sempre più virtuali. Questo fa si che ci stiamo abituando ad un qualità delle relazioni sia sempre più bassa nella quale risulta più difficile sviluppare questa fondamentale competenza.

Non sono più i tempi nei quali per farsi seguire bastava alzare la voce e minacciare. Allo stesso modo sono sempre meno le persone che pur di sopravvivere sono disposte a subire qualsiasi angheria.

Così la via d’uscita è quella di imparare a rispettare gli altri e imparare a farsi rispettare. In certi ambienti la chiamano comunicazione assertiva. Ma se andiamo a vedere come nasce la comunicazione assertiva vediamo che è il risultato dei seguenti ingredienti.

Autocoscienza – essere consapevole di come le tue emozioni influiscono nei tuoi comportamenti

Autogestione – la capacità di riconoscere le tue emozioni e di imparare ad impiegarle per agire verso un obiettivo invece di reagire istintivamente

Consapevolezza Sociale – la capacità di comprendere le emozioni degli altri, fondata sull’empatia.

Gestione delle Relazioni – La capacità di operare con gli altri comunicando la volontà di ottenere il bene comune 

Quale strada seguire per sviluppare la propria Intelligenza Emotiva?

Tutti noi possediamo i quattro ingredienti dell’Intelligenza Emotiva solo che per molto tempo non ce ne siamo curati.

Si tratta solo, un po’ alla volta di diventarne consapevoli e poi di imparare ad usarli. Come ci spiega lo Stesso Goleman, in questo breve video, tutto è possibile e il più importante, come sempre, è il primo passo.  

Sviluppare l’intelligenza emotiva è un ottimo passo per imparare ad essere felici e se vuoi saperne di più su che cosa fare per essere felici puoi andare a questo link https://goo.gl/pnYD6V

 

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