Giffoni Film Festival per la felicità

Giffoni Innovation Hub

Giffoni Film Festival? Magari non ne hai mai sentito parlare ma anche se non lo sai è una delle più importanti rassegne internazionali del cinema per ragazzi.

Era il 1971 quando a Giffoni, un paesino nell’entroterra salernitano, un giovane diciottenne di nome Claudio Gubitosi si inventa di creare un festival del film per ragazzi con un’idea veramente innovativa: a giudicare le opere presentate saranno gli stessi ragazzi provenienti un po’ da tutta Italia.

Inoltre durante le giornate del festival i ragazzi avranno modo di incontrare e di discutere con i registi, gli attori, gli sceneggiatori. Un festival nel quale la partecipazione sarà veramente attiva e formativa.

Con il trascorrere degli anni, l’evento assume sempre più rilevanza nel settore della cinematografia per ragazzi e amplia sempre più l’orizzonte dei suoi interessi. Ai film in gara si aggiungono tavole rotonde, dibattiti, laboratori e così nel 2009 prendere i nome di Giffoni Experience.

L’edizione 2018

L’edizione di quest’anno del Giffono Film Festival, che si svolgerà dal 19 al 29 luglio vedrà come giurati 5.601 bambini a partire dai 3 anni fino a giovani over 18, suddivisi per età in 6 categorie. Una giuria numerosissima proveniente da 52 paesi di tutto il mondo che si farà “corrompere” solo dalla qualità delle opere.

Tra le 4.500 opere presentate, sono stati selezionati 130 tra lungometraggi e cortometraggi che subiranno il vaglio della severa giuria di Giffoni.

Tra le varie iniziative proposte dal Giffoni Film Festival una si chiama Innovation Hub. Un dipartimento che va ad esplorare tra le infinite possibilità offerte dall’unione tra tecnologia e creatività

Come le nuove tecnologie influiscono e possono essere utili nel campo della cultura, di un mondo del lavoro in continua evoluzione, delle possibilità di creare nuove professionalità attente alla qualità della vita e alle relazioni tra le persone?

Il tema di quest’anno affronta quello che secondo la  J. Walter Thompson Intelligence, nota agenzia di ricerca statunitense, nei prossimi decenni interesserà circa un miliardo di persone: il nomadismo digitaleUn fenomeno nato da alcuni pionieri che, usando la rete, le loro competenze e la creatività hanno deciso di cambiare radicalmente vita lavorando dove e quando vogliono.

Ma anche le aziende innovative sono sempre più alla ricerca di collaboratori che lavorino per loro, mentre se ne stanno dove preferiscono senza alcun obbligo di cartellini da timbrare.  

E la felicità che cosa c’entra?

E qui la felicità diventa protagonista. Se uno fa ciò che lo appassiona non si preoccupa di scappare dall’ufficio quando suona la campanella. Magari al mattino va a passeggiare in riva alla spiaggia e poi spegne il computer a notte fonda. L’importante non è rispettare l’orario ma raggiungere gli obiettivi. Ma quali sono in realtà le opportunità che offre la vita del nomade digitale? E che sia possibile essere felici anche senza diventare nomadi digitali? Ma che cosa dobbiamo intendere con felicità?

Coordinati da Alberto Mattei, fondatore di www.nomadidigitali.it  e Giovanni Pozza fondatore di www.behappyremotely.com sono stati chiamati a rispondere a queste e a molte altre domande sul tema l’antropologa e ricercatrice Fabiola Mancinelli, la filosofa ed imprenditrice Roberta CarusoChristine Michaelis vicepresidente della European Startup Association e la fondatrice di Digital Nomad Town’ (www.digitalnomadtown.com), Guido Zaccarelli docente di informatica ed esperto di organizzazione aziendaleMarcello Mari nomade digitale dal 2011 ed esperto di blokchain e criptovalute e Francesco Biacca imprenditore che ha creato la sua azienda in un piccolo borgo della Calabria da dove dirige uno stuolo di collaboratori sparsi in tutto il mondo.

Se tutti questi esperti hanno costruito la loro vita e le loro carriere per concretizzare la loro felicità sarà interessante capire se ognuno ha la sua felicità oppure se è sempre la stessa felicità che può offrire molteplici risposte, A chiarire questo dubbio è stato chiamato l’ Ambasciatore di Action For Happines Italia Daniele Berti.

In attesa di avere le risposte, per entrare nel clima e nella filosofia del Giffoni Film Festival che, come avrai capito non si occupa solo di cinema per ragazzi, puoi guardare questo video che riassume l’esperienza dello scorso anno.

 

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