Figli felici a scuola

Figli felici a scuola? Che sia mai possibile? A sentire le cronache di questi ultimi giorni sembrerebbe proprio una mera illusione, proprio come la felicità ci viene spacciata per una meta irraggiungibile. E invece, anche in questo caso il sogno è realizzabile.

Anche in questo caso si tratta semplicemente di avere le giuste informazioni. I figli, dai 4 ai 20 anni, possono proprio essere felici di andare a scuola

Purtroppo i media, giornali e tv in genere, che si spacciano per fornitori di informazioni,  hanno come loro obiettivo prioritario la loro stessa sopravvivenza. Per questo, proprio facendo leva sullo spirito di sopravvivenza che alberga nel profondo inconscio di ogni essere umano, ci riempiono di notizie relative ad atti di terrorismo, tragedie di ogni tipo e scandali per tutti i gusti. Così se qualcuno desidera delle informazioni che aiutino a formare e creare qualcosa di nuovo e di positivo deve arrangiarsi.

Per fortuna, si sta formando una rete sempre più ampia di persone che credono alla possibilità di creare un mondo migliore. Così molte di queste persone si danno da fare per fornire delle informazioni preziose per il benessere di ciascuno, non con la speranza di diventare ricchi o famosi ma con la convinzione che aiutare gli altri a vivere meglio sia un ottima strategia per essere sempre più felici.

Cambiare punto di vista

Cambiare punto di vista è la migliore strategia per trovare nuove soluzioni a vecchi problemi: cambiare punto di vista è uno degli strumenti della creatività. E come sappiamo la creatività è una buona alleata della felicità.

Si sa che molti amano fregiarsi dell’etichetta di strizzacervelli.

Ma l’amico Davide Pagnoncelli, pur responsabile da diversi anni del servizio psicologico in diverse scuole di ogni ordine e grado in provincia di Bergamo, che non gode nel strizzare cervelli, ha preferito cambiare punto di vista e così si è dato l’etichetta di Allarga-Cervelli.

In pratica, Davide si è ricordato che la funzione dell’educatore (dal latino e-ducere) è quella di tirar fuori qualcosa da qualcuno e questo qualcosa, possibilmente, dovrebbe essere il meglio.

Purtroppo, molto spesso, per non dire quasi sempre, il nostro sistema scolastico è impegnato a mettere dentro ai nostri figli qualcosa; anzi è impegnato a mettere dentro il più possibile e poi verifica attraverso test e prove d’esame se di tutto ciò che è stato messo dentro è rimasto qualcosa.

Cosi molto spesso, chi si trova ad essere riempito di cose, senza capire il perché debba subire tale violenza, manifesta qualche disagio ed ecco che l’intervento dell’Allarga-Cervelli Davide diventa provvidenziale.

Far di necessità virtù

Probabilmente molti docenti, di quelli che mettono dentro le cose, si stanno rendendo conto che un altro mondo è possibile. Ancora una volta mi sembra utile mettere i puntini sulle i riguardo alla parola docente. Docente è colui che insegna e colui che insegna è colui che … docent: buono – no buono.

Forse per questo, anche senza saperlo, molti docenti preferirebbero fare gli educatori ma nessuno ha mai insegnato loro come educare. Anche la Grande Muraglia Cinese è stata costruita ponendo la prima pietra e nel nostro caso, la prima pietra può certamente essere il bel libro nel quale l’amico Allarga-Cervelli Davide racconta la sua esperienza grazie alla quale i figli, anche a scuola possono essere felici.

Un libro consigliato non solo ai docenti che desiderano fare gli educatori ma anche ai genitori che dovrebbero essere i primi educatori dei propri figli.

  

 

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