Il petrolio del futuro? Lo stanno preparando gli Arabi

 

Il petrolio del futuro lo stanno proprio preparando gli Arabi. Ma non sarà inquinante.

Ci siamo dimenticati che molta della scienza e della tecnologia moderna sono eredità del mondo islamico, basti pensare che lo 0 (zero) e il suo uso ce lo hanno insegnato proprio gli Arabi.

E senza lo 0, sul quale si basa il sistema binario 0 – 1, non ci sarebbe nemmeno Internet, non potresti leggere questo post e non avresti lo smartphone.

Arabi e Petrolio

Ma torniamo al tema del post, quando parliamo di petrolio la prima cosa che ci viene in mente sono gli Emirati Arabi. Staterelli più o meno grandi che nel loro sottosuolo hanno trovato una fonte enorme di ricchezza. Certo si possono fare una serie pressochè infinita di osservazioni non sempre benevole sulle loro modalità di governare e di impiegare questa loro ricchezza. Fatto sta che la hanno!

Così, forse anche loro, visto che non hanno fatto molta fatica a diventare così ricchi, si stanno chiedendo che cosa fare quando arriverà la crisi. Quando il petrolio, che a loro costa poco e rende molto, comincerà a scarseggiare e dovranno trovare qualcosa di nuovo per mantenere il loro tenore di vita.

La filosofia del cambiamento

Sembra proprio che la filosofia sia nata nell’antica Grecia quando, in quell’area e in quegli anni, i problemi legati alla sopravvivenza erano stati in buona parte risolti. Questa situazione ha permesso ad un pochi di loro, i più fortunati, di concedersi il lusso di non fare nulla e starsene li a filosofeggiare.

Oggi anche un pochi di Arabi non hanno alcun motivo di essere preoccupati per la loro sopravvivenza, così anche loro si sono messi a filosofeggiare. E che cosa hanno pensato?

Il petrolio del Futuro

Avendone la possibilità sua Altezza Sheikh Mohammed bin Rashid Al Maktoum, Vice Presidente, Primo Ministro degli Emirati Arabi Uniti e Sovrano di Dubai, uno degli Emirati Arabi Uniti si è un po’ informato in giro e ha preso una decisione, per noi, veramente sorprendente.

Per sua Altezza, Sovrano di Dubai, che nel tempo libero scrive poesie, la Felicità dei suoi cittadini è diventato un obiettivo politico primario. La Felicità intesa non solo come obiettivo ma come strumento per concretizzare il soddisfacimento dei bisogni dell’essere umano.

Più precisamente, secondo sua Altezza Sheikh Mohammed bin Rashid Al Maktoum, questo soddisfacimento non deve seguire l’ordine gerarchico della famosa piramide di Maslow. Fin da subito si deve puntare ad un mix tra i bisogni essenzialilegati alla sopravvivenza, e quelli più elevati di soddisfazione e piena realizzazione della propria vita.

E tanto perché il tutto non si limiti a fantasiose dichiarazioni è stato nominato un Ministro della Felicità che ha il compito di sovraintendere e guidare la politica governativa per creare benessere e soddisfazione sociale. A dire il vero, con alcune lauree e master in Businnes Administration,  Bint Khalfan Al Roumiè la Ministra della Felicità.

Chissà magari come abbiamo imparato ad usare lo 0 impareremo dagli Arabi anche ad essere felici.

Intanto proprio per iniziare ad essere felice prova a dare un occhiata al link qui sotto

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