Educare alla felicità

Educare con la Felicità
Educare con la Felicità

Educare alla felicità dovrebbe essere obbligatorio fin dalla prima infanzia. Anzi, dovrebbe iniziare in ogni famiglia fin dai primi giorni di vita.

Purtroppo, oggi, anche i bambini vengono addestrati ad essere infelici fin dalla più tenera età. Così ci ritroviamo a 30, 40, 50 anni a chiederci che cosa si possa fare per essere felici.

Oggi, anche in famiglia, una delle tecniche più in voga è quella di insegnare la competitività. Tutti i genitori vogliono che i loro figli siano felici. Il problema è che, spesso, i genitori pensano che per fare dei figli felici, i figli devono fare quello che vogliono i genitori.

Il bambino è piccolo, non capisce e quindi è necessario dirgli che cosa deve fare. E i genitori pensano che, per essere felice, il figlio debba essere meglio degi altri bambini.Così fanno di tutto per costringerlo ad essere migliore in qualche cosa, possibilmente in molte cose.

In realtà il bimbo vorebbe crescere e scoprire il mondo che gli sta intorno per capire come è fatto il mondo. In questo modo lui, bambino, potrebbe capire che cosa potrebbe fare per essere felice secondo le sue possibilità.

Quando fai una cosa con gioia e quando fai una cosa con il piacere di farla, diventi molto bravo a fare quella cosa. Purtroppo quello che piace a te, bambino, non sempre piace ai tuoi genitori che per te hanno pronto un bel futuro. O almeno loro se lo immaginano così.

E tu, bambino, un po’ per non deluderli e un po’ perché in fin dei conti, in qualche modo, si preoccupano per te, ti impegni per accontentarli.

Poi nascono i disturbi dell’apprendimento, le bronchitine, le influenzette e tante altre cose che ti permettono di prendere un po’ di fiato. Così ti abitui all’idea che essere felici sia veramente difficile o forse impossibile.

Qual’è la via d’uscita?

Servirebbe un vero e proprio armistizio seguito da un concordato.

I genitori dovrebbero e potrebbero capire che la tua vita è la tua vita. Che tu non sei venuto al mondo per fare quello che vogliono loro ma che se hanno deciso di metterti al mondo loro sono qui per aiutarti a fare quello che tu vuoi e puoi fare.

Basterebbe iniziare un nuovo percorso e in breve tempo anche loro sarebbero molto più felici. Vedrebbero le tue doti fiorire e capirebbero che tu, anche se proprio non sei come vorrebbero loro, se un tipo veramente straordinario.

Nessuno pianta un melo sperando di raccogliere fragole. Ma con i figli di solito non si fa così. Si fa un figlio e poi si fa di tutto perchè sia quello che vogliamo, senza sapere se sia una mela, una fragola o magari una farfalla o un delfino.

Ognuno nasce per portare il proprio contributo alla felicità di tutti. Però per fare questo deve essere messo in grado di portare il suo contributo e non quello di qualcun altro.

Imparare ad educare con felicità

Educare dal latino e+ducere ha il significato etimologico di “trarre fuori” e volendo trarre fuori qualcosa, credo che tutti vorremmo trarre fuori il meglio da ciò che abbiamo, per poter gioire di ciò che abbiamo tratto e per condividerlo con gli altri.
Il sistema educativo che abbiamo imparato e che inconsapevolmente replichiamo è improntato al “mettere dentro”.

Mettiamo dentro informazioni, abitudini e comportamenti standardizzati, funzionali ad un sistema che ha come motto “Mors tua vita mea”. Questo continuo mettere dentro senza “ascoltare” necessità, bisogni e aspettative di chi è sottoposto a questo “addestramento”, si sovrappone, soffoca e snatura le straordinarie potenzialità, la creatività e la felicità che ogni bambino ha dentro di sé come doti naturali.

L’Arte di Educare con Felicità è l’arte di educare alla Felicità: la capacità di affrontare le prove che la vita propone quotidianamente con animo sereno, senza farsi travolgere dalle emozioni, per ottenere il meglio per sé e per gli altri e godere, ogni giorno, del meraviglioso dono della vita.

Per Genitori ed Insegnanti dei Bambini del Futuro

  • Come trovare dentro di noi tutto ciò che abbiamo sempre cercato fuori
  • Per chi ama i bambini e desidera divenire una guida consapevole, che li ascolta senza giudizio né pregiudizio e li aiuta ad esprimere liberamente se stessi
  • Per chi desidera mettersi in discussione per ritrovare i valori che non sono più riconosciuti e aprire il proprio cuore e la propria mente
  • Per chi sente dentro di sé che ogni persona ha un talento da portare nel mondo e vuole guidare i bambini a riconoscere i loro potenziali repressi generazione dopo generazione
  • Per chi desidera conoscere un nuovo metodo di fare EDUCAZIONE che considera i bambini come anime più che bambini soltanto
  • Per chi ha voglia di mettersi in discussione e riconosce che oggi i bambini hanno il potere di migliorare il nostro futuro, perchè essi portano informazioni e insegnamenti per la creazione di un Nuovo Mondo.

 

I bambini vogliono solo dire questo:
“PRENDETEMI IN CONSIDERAZIONE PERCHE’
IO SO QUEL CHE DICO”

Seminario condotto da
Barbara Franchi e Daniele Berti

Venerdì 16 dicembre (20,30 – 22,00) – Ingresso libero presentazione
Sabato 17 dicembre 2016 (9.00 – 12.30 – 14.00 – 19.00)
Domenica 18 dicembre 2016 (9.00 – 13.00)
PalaFender – Vittorio Veneto

Per informazioni Regina 329.271.2823 – Daniele 337.447.006

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