La Felicità della droga

La Felicità della Droga
La Felicità della Droga

L'essere umano è talmente progettato per essere felice che è disposto a tutto pur di raggiungere la felicità.

E se le informazioni che ha ricevuto riguardo alla felicità non sono quelle corrette, sarà anche disposto ad incamminarsi lungo strade che lo porteranno ben lontano proprio dalla meta che vuole raggiungere.

Quella della tossicodipendenza è proprio una di queste strade. Il fatto è che, come ben sappiamo, una volta imboccata la strada della droga è ben difficile tornare indietro perché la droga crea una dipendenza chimica e su questo fatto si sono costruite tutte le guerre contro la droga.

Ecco, questa cosa che ben sappiamo è una informazione del tutto falsa!!!

Basta pensare alle persone che per far fronte a patologie molto dolorose sono costrette ad assumere morfina. Nel caso che le terapie liberino questa persona dai dolori che le hanno costrette ad assumere la morfina, anche per diversi mesi, questa persona non denuncerà nessuna forma di dipendenza dalla sostanza.

E la stessa cosa è accaduta ai soldati americani che durante la guerra del Vietnam consumavano tanta eroina quanta gomma da masticare ma solo una piccola percentuale di loro, al ritorno in patria ha manifestato la tossicodipendenza  e ha continuato ad assumere eroina.

E allora, se non è un legame chimico, che cosa crea la dipendenza? E proprio la mancanza di felicità che nella dipendenza trova un surrogato della felicità stessa, sia che sia droga, che sia alcool o che sia gioco d'azzardo! Ben si sa che il gioco d'azzardo non è una sostanza chimica ma crea la stessa dipendenza delle sostanza riconosciute come droghe.

A raccontarcelo è Johann Hari nel suo libro 'Chasing The Scream: The First and Last Days of the War on Drugs' un libro che forse non sarà mai tradotto in italiano, frutto di una ricerca durata due anni che lo ha portato a contatto con tossicodipendenti, medici, ricercatori e psichiatri. Per sapere qualcosa di questo libro puoi leggere l'articolo che trovi a questa pagina http://www.huffingtonpost.it/johann-hari/la-piu-probabile-causa-dipendenza_b_6537964.html link

Insomma a creare la dipendenza non è tanto la droga in sè e per sè, quanto la mancanza di quella felicità, vera e profonda che nasce da condivisione e cooperazione.

Fatto sta che per condividere e cooperare sono indispensabili almeno una di queste due cose: o il sentirsi accettati , o meglio ancora, usando una parola più forte, il sentirsi amati, non tanto dal gruppo di appartenenza che potrebbe essere composto da altri tossicodipendenti, quanto dalle figure di riferimento che per la gran parte delle persone sono i genitori e i familiari.

In mancanza di questo amore non resta che l'aver sviluppato un alto livello del senso di autoefficacia che è quel sentimento che ti permette di affrontare con entusiasmo le più diverse prove che la vita ti propone e questo, con un po' di buona volontà e qualcuno che ti affianchi lo puoi ricreare dentro di te per poi coltivarlo per tutta la vita imparando ad essere felice.

Lo sai che c'è una potente tecnica per sviluppare in modo semplice piacevole e naturale il proprio senso di autoefficacia? Vai a questa pagina e scopri come

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