La felicità della cooperazione

La Felicità della Cooperazione

In questo felice avanzare della crisi economica che sembra sempre più espandersi, tanto da destra quanto da sinistra, si alzano le richieste di dare nuovo impulso alla competizione.

Sono già trascorsi quasi 20 anni da quando John Forbes Nash Jr. vinse il Premio Nobel per la matematica dimostrando, conti alla mano, che la cooperazione è più produttiva della competizione.

Da allora stuti che hanno confermato le teorie di John Nasch ve ne sono stati molti ma sembra che i grandi tecnici dell‘economia e della finanza, che oggi governano il mondo e non solo l’Italia, di questa intuizione scientificamente dimostrata da John Nash o non ne abbiano mai sentito parlare o forse non ne vogliono sentir parlare.

Allora sorge il sospetto che il problema sia un’altro, forse questi grandi luminari  dell’economia che fondano le loro sicurezze sulle “apparentemente imponderabili” oscillazioni dello spread, più che dei grandi tecnici sono semplicemente dei grandi infelici

Ormai ben si sa che quando si è infelici si è sotto stress; quando si è sotto stress si perde letteralmente il lume della ragione e così non si è in grado di progettare delle soluzioni innovative ma si ripetono schematicamente le procedure già adottate che ripropongono sempre identiche soluzioni che generano sempre gli stessi problemi: quello che in Analisi Transazionale si chiama “copione di vita” che, scritto nella prima infanzia poi, apparentemente senza vie d’uscita, si ripete sempre uguale fino alla fine.

Ma il problema più grande da risolvere per uscire dalla crisi economica è che questa situazione di stress dei vertici mondiali scende a cascata su tutti quelli che stanno sotto che a loro volta continuano a credere e a dare fiducia a chi, con grande “autorevolezza” continua a non risolvere un bel niente.

Parafrasando un noto aforisma di Gandhi e lo sosteniamo dal giorno di nascita di questo blog, se sei stanco di vivere in questo mondo infelice e vorresti vivere in un mondo felice, inizia tu ad imparare ad essere felice perchè imparando ad essere felice comprenderai lo straordinario potere della cooperazione anche senza sapere nulla delle teorie e dei calcoli che hanno portato il Nobel a John Nash e scoprirai che tu personalmente, nel tuo piccolo quotidiano, puoi trovare tutti gli strumenti per governare questa crisi senza farti angosciare dalle oscillazioni dello spread.

A cosa serve imparare ad essere felici, che come primo passo significa imparare a non farsi travolgere dalle emozioni, e a che cosa serve cooperare felicemente lo capisci subito nel brevissimo video che segue.

Felice giornata con una sana risata e visto che la fine del mondo non c’è stata, auguri al prossimo, ancor più felice 2013

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