Dalla cacciata dal Paradiso alla felicità di lavorare: il flusso.

Cacciata dal Paradiso

Ma dove si prende questo flusso che ci libera dalla condanna che ci portiamo dietro dal giorno della Cacciata dal Paradiso Terrestre e trasforma il lavoro da sofferenza a felicità?

Dal giorno della Cacciata dal Paradiso, sono cominciati i guai per l’essere umano che tanto per cominciare si è preso questa bella condanna: “Ti guadagnerai il pane con il sudore della fronte”.

Questa frase fa parte delle nostre radici culturali e forse anche tu. te lo sei sentito ripetere fin dalla prima infanzia, così se uno, per sopravvivere, deve per forza di cose, essere condannato a “sudare” di certo l’infelicità è assicurata.

Non altrettanto spesso qualcuno ti avrà ricordato che, pur beccandoci la condanna alla sofferenza del lavoro faticoso, lasciando il Paradiso Terrestre, ci siamo pure portati via il “Libero Arbitrio” risultato dell’aver mangiato il frutto dell’Albero del bene e del male.

Ricapitolando:

1) l’essere umano è dotato del libero arbitrio per cui può fare quello che gli pare

2) l’uomo vive nel paradso terrestre dove esiste una sola regola “non nutrirsi dell’albero che da la conoscenza del bene e del male”

3) seguendo il libero arbitrio l’essere umano si nutre dell’albero della conoscenza scopre la differenza tra il bene e il male e per questo viene cacciato dal Paradiso terrestre e condannato a soffrire finchè vive.

Volendo fare una prima considerazione, risulta evidente per chi abbia una minima conoscenza dei principi della comunicazione, che in questi tre punti sono sintetizzate premesse e conseguenze dalla comunicazione paradossale che, fondata sui meccanismi del doppio legame, quasi sempre portano alla schizofrenia e riguardo a ciò ognuno e libero di fare le considerazioni che preferisce.

Ma volendo proseguire nel ragionamento,  quando ti viene ricordato che, con la cacciata dal Paradiso Terrestre, non hai perso il libero arbitrio che ti consente di trasgredire alle regole, ti viene sempre ricordato che quella volta che lo hai usato, nel Paradiso Terrestre, ti sei cacciato nei guai.

Così,  generalizzando il meccanismo causa-effetto, ti viene fatto credere che ogni volta che trasgredirai alle regole, inevitabilmente, ti caccerai in nuovi guai: se usando il libero arbitrio hai sbagliato una volta, ogni volta che userai il libero arbitrio commetterai un errore e così il doppio legame della comunicazione paradossale viene riproposto chudendo un cerchio dal quale uscire sembra proprio impossibile.

Sempre che tu, visto che hai il libero arbitrio, non decida di usare il libero arbitrio proprio per liberarti dalla condanna che ti obbliga a faticare e sudare per sopravvivere: insomma proprio il libero arbitrio che ti ha condannato alla sofferenza per tutta la vita, ti permette di trasformare il tuo lavoro da inevitabile sofferenza a una continua sorgente di felicità.

E nel video che segue Mihaly Csikszentimihaly, uno dei più acuti osservatori della psicologia umana, spiega come sia possibile lavorare in uno stato di flusso e quando ciò avviene lavorare è  solo fonte di gioia e di felicità.

http://lapalestradellafelicita.com/2010/03/28/paradiso-felicita-lavorare/

Per avere i sottotitoli in italiano clicca sulla scritta rossa View subtitles, sotto la barra di scorrimento del video e scegli la lingua.

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